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La grande stagione del Teatro Regio inaugura con"La bohème"

Stagione d'Opera e di Balletto 2016-2017

La Stagione 2016-2017 del Teatro Regio si compone di dieci titoli: otto opere, di cui cinque nuovi allestimenti coprodotti con importanti teatri. Un cartellone armonioso ed equilibrato che spazia da Vivaldi a Bernstein con cinque titoli del repertorio italiano e cinque del repertorio internazionale; quattro grandi direttori d’orchestra italiani e quattro stranieri.

 

Il Direttore musicale del Regio, Gianandrea Noseda, inaugura la Stagione il 12 ottobre con La bohème, presentata in un nuovo allestimento realizzato in occasione del 120° anniversario della prima esecuzione assoluta dell’opera avvenuta nel nostro Teatro. Lo spettacolo è firmato da Àlex Ollé de La Fura dels Baus, il collettivo teatrale che ha saputo rinnovare il linguaggio operistico con visioni e suggestioni che hanno creato un punto di svolta nella storia della regia d’opera.

 

A Novembre (15-26/11) sarà in scena Sansone e Dalila, di Camille Saint-Saëns, in un nuovo allestimento in coproduzione con il National Centre for the Performing Arts di Pechino, frutto dello storico protocollo d’intesa che il Regio, primo teatro in Europa, ha firmato con il NCPA. Hugo de Ana, regista tra i più immaginifici del teatro d’opera, che vanta con il Regio una lunga e stretta collaborazione, ha creato regia, scene e costumi di questo spettacolare allestimento, intriso di magia ed esotismo. Pinchas Steinberg, direttore tra i più apprezzati nel repertorio tardo ottocentesco, torna sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio per dar vita a una partitura giocata su finezze strumentali che richiedono grande maestria. Gregory Kunde, tenore dalla voce raffinata e dalla grande presenza scenica, interpreta Sansone, nuovo ruolo del suo repertorio applaudito dal pubblico e lodato dalla critica. Daniela Barcellona, mezzosoprano richiesto in tutti i più importanti teatri internazionali, interpreta Dalila, cimentandosi così nel repertorio francese di fine Ottocento, ruolo perfetto per il suo timbro brunito e ricco di armonici.

 

A Dicembre (6-11/12) con il Progetto Musical si entra nel vivo dei filoni tematici inaugurati nella Stagione in corso: arriva al Regio – per la prima voltaWest Side Story, di Leonard Bernstein, nell’allestimento della BB Promotion. L’Orchestra del Teatro, diretta da Donald Chan, si cimenta con i frenetici ritmi e le melodie tra blues e jazz firmate da Bernstein per il suo capolavoro teatrale. In scena ci sarà lo spettacolo con regia e coreografia originali create nel 1957 da Jerome Robbins, la cui versione cinematografica vinse ben dieci Premi Oscar. Le otto recite di West Side Story saranno le uniche date italiane della tournée per le prossime celebrazioni dei cent’anni dalla nascita di Bernstein.

 

Sempre a Dicembre (17-22/12) ospitiamo lo Staatsballett Berlin ne La bella addormentata di Čajkovskij con coreografia e regia di Nacho Duato, direttore artistico della compagnia. Le celebri e delicate melodie del grande compositore russo saranno interpretate dall’Orchestra del Regio sotto la guida di Pedro Alcalde. La compagnia berlinese, per la prima volta in Italia, presenta un allestimento elegante e suggestivo che mette in luce gli aspetti romantici di uno dei balletti più famosi di Čajkovskij.

 

A Gennaio (11-22/1), per otto recite, in scena un nuovo allestimento di Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo. L’opera, dalle forti tinte e dalla verace passione che s’infiamma in gelosia, viene letta e interpretata da Gabriele Lavia, attore e regista tra i più rappresentativi degli ultimi quarant’anni, per la prima volta al Regio in veste di regista. Direttore d’orchestra della produzione è Nicola Luisotti, artista dall’importante carriera internazionale, attualmente Direttore musicale della San Francisco Opera.

 

A Febbraio (15-23/2) riprende il Progetto Janáček-Carsen. Dopo La piccola volpe astuta, viene proposto Katia Kabanova, opera del 1921, in prima esecuzione a Torino, che ha come protagonista Katia, personaggio dalla coscienza inquieta, agitata da forti conflitti; una vera eroina novecentesca che soccombe al “male di vivere” che la attanaglia. Questo personaggio ha trovato in Robert Carsen un grande poeta che ha saputo mettere in luce con la sua regia, vincitrice del Premio Abbiati, un personaggio delicato, ricco di spunti e interpretazioni. L’allestimento proviene dalla Vlaamse Opera di Anversa, il cast impegnato nelle cinque recite, dalla grande esperienza interpretativa nella produzione di Janáček, renderà al meglio la prosodia e la musicalità intrinseca della lingua ceca. Protagonista: il soprano russo Tat’jana Monogarova.

 

Dal 14 al 26 Marzo, per otto recite, Manon Lescaut, opera di Giacomo Puccini. La regia, classica ma non convenzionale, è del celebre attore Jean Reno, protagonista di capolavori del cinema quali Le Grand Bleu, Nikita e Léon. Il nostro allestimento rispetta l’ambientazione settecentesca prescritta nel libretto; la scenografia diventa invece rarefatta e simbolica nelle scene finali nel deserto. Reno porta sul palco la propria esperienza cinematografica ideando una struttura con un’inclinazione che si accentua con l’andamento della storia d’amore che muta in tragedia. Nel cast: María José Siri, Gregory Kunde, Dalibor Jenis e Carlo Lepore.

 

Ad Aprile (13-23/4), per il progetto dedicato all’opera barocca, in scena, a 300 anni dalla prima rappresentazione e per la prima volta in Italia in tempi moderni, L’incoronazione di Dario di Antonio Vivaldi. Una grande operazione culturale di recupero del nostro patrimonio musicale antico e di valorizzazione dell’opera del più grande compositore barocco italiano, in gran parte custodita nella Biblioteca Nazionale di Torino. Il nuovo allestimento, in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo e in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, vanta la regia di Leo Muscato, già vincitore del Premio Abbiati nel 2013 come miglior regista d’opera. L’opera barocca richiede artisti specializzati nel rendere al meglio questo linguaggio così peculiare quindi, per l’occasione, abbiamo riunito un cast di cantanti di assoluto livello: Carlo Allemano, Sara Mingardo, Delphine Galou, Veronica Cangemi, Riccardo Novaro, Roberta Mameli e Lucia Cirillo. L’Orchestra del Regio, dopo le superbe prove rese con l’esecuzione delle opere di Händel e Purcell, affronta Vivaldi sotto la salda guida di Ottavio Dantone, tra i barocchisti più accreditati a livello mondiale.

 

Dal 16 al 28 Maggio, Il flauto magico di Mozart sarà in scena per ben dieci recite, una grande occasione per avvicinare quanto più pubblico possibile alla scoperta, o riscoperta, di questo capolavoro del teatro musicale mozartiano. La favolosa avventura di Tamino che, accompagnato da Papageno, cerca di salvare Pamina, è la metafora di un cammino iniziatico per giungere all’amore universale. La regia è di Roberto Andò – regista, sceneggiatore e scrittore – che restituisce l’immaginario Egitto colorato e fantastico pensato da Mozart e Schikaneder. L’Orchestra e il Coro del Teatro – quest’ultimo magistralmente istruito da Claudio Fenoglio – saranno diretti da Asher Fisch, esperto conoscitore del repertorio austro-tedesco; la produzione del Regio prevede un cast di prim’ordine: Markus Werba, Ekaterina Bakanova, Antonio Poli e Olga Pudova.

 

Chiude la Stagione il capolavoro giovanile di Verdi: Macbeth, nove recite dal 21 Giugno al 2 Luglio. Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro sceglie l’imponente partitura per proseguire il suo percorso di ricerca e approfondimento del repertorio verdiano con i complessi del Regio, dopo gli acclamati esiti ottenuti recentemente con Don Carlo, Otello e Simon Boccanegra. Macbeth è l’opera del mistero, del soprannaturale – una tematica che mai più Verdi prenderà in considerazione – ma è anche un soggetto che, tratto da Shakespeare, gli permette di indagare una questione a lui molto cara: il potere e le conseguenze del suo abuso. La regia del nuovo allestimento – in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo – è di Emma Dante, artista creatrice di una drammaturgia tellurica che, con i suoi spettacoli d’opera e di prosa, ha riportato in vigore la tradizione italiana del “teatro di regia”.

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ORARI E PREZZI
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