"No nucleare", scritta su monumento simbolo. Foto

Anarchici protestano contro il nucleare deturpando il monumento equestre in piazza San Carlo. Gli investigatori hanno fornito le prime ipotesi sui responsabili

Il "caval 'd brons", vale a dire "cavallo di bronzo" è uno dei simboli di Torino. Sorge al centro di quella che molti considerano la piazza più bella della città, piazza San Carlo, un salotto paragonabile, con tutte le proporzioni, alla piazza San Marco di Venezia.

Proprio per la sua valenza simbolica, la piazza è spesso teatro di manifestazioni, proteste e festeggiamenti vari. L'ultimo gesto, in ordine di tempo, è una scritta, apparsa sul basamento del monumento equestre a Emanuele Filiberto, in bella vista per chi arriva da piazza Castello. "No nucleare": un messaggio semplice ma chiarissimo, un tentativo di sensibilizzare su un argomento sempre attuale.

Una protesta dai fini nobili ma che ha scelto, senza dubbio, l'arma dell'atto vandalico, sfregiando uno dei monumenti più belli della città, già bersaglio di gesti di questo tipo in occasione delle vittorie sportive. La scritta arriva dopo una lunga campagna di sensibilizzazione da parte di Radio Blackout, la radio avvicinabile alla galassia dei centri sociali ed è apparsa nella giornata di domenica 21 novembre.

Nel mirino degli investigatori ci sono gli esponenti dell'area anarco-insurrezionalista, facenti capo a Marco Camenish e Gabriel Pombo da Silva, attualmente detenuti in Svizzera e in Germania. Il loro gruppo è molto radicato nel Canavese e si è già reso responsabile di un attentato dinamitardo, sventato, a Zurigo, ai danni di un istituto di ricerca.

Pubblicato in Primo Piano
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