Torino, città esoterica e magica: ecco i suoi luoghi magici

L'antica tradizione esoterica ritiene Torino come uno dei vertici del triangolo nero: vogliamo svelarvi alcuni luoghi magici di questa misteriosa città

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I misteri della Torino esoterica attirano costanti orde di visitatori: uno dei luoghi magici e misteriosi della città sabauda più conosciuti è senza dubbio il Ponte del Diavolo, situato a circa 35 km dal centro di Torino, nel comune di Lanzo, nel cui territorio si estendono 30 ettari di verde intrisi di magia, il Parco di Ponte del Diavolo.

L’edificazione del ponte al quale deve il suo particolare nome, risale al 1378 quando l’opera venne approvata dal vice-castellano di Lanzo al fine di poter collegare la valle al vicino territorio di Torino. Nel 1564 al ponte venne aggiunta una porta per fermare l’epidemia di peste che si stava espandendo dai territori di Avigliana, appena 40 km più a sud.

La notorietà del Ponte del Diavolo si deve alla leggenda che lo accompagna da secoli: il mito vuole che non venga mai dimenticata l’indelebile traccia del passaggio di Satana, che sembra tutt’ora dormire in un sonno profondo nel cuore della profondità della terra sottostante la città.

Si narra che gli abitanti di Lanzo fossero disperati poiché il ponte continuava a cedere e che il Diavolo in persona si fosse offerto di edificarlo in cambio di un’anima: quando si accorse di avere fra le mani un cane, la sua ira fu talmente forte da lasciare sul ponte il segno del suo imponente zoccolo, prima di far ritorno agli inferi.

La Torino esoterica si pone al centro di due triangoli magici, il triangolo bianco che comprende le città di Praga e Lione e il triangolo nero, insieme alle città di San Francisco e Londra: uno dei luoghi che riguardano i misteri del triangolo nero è Piazza Statuto, che gli esoteristi riconoscono come “il cuore nero” della città.

Piazza Statuto fa parte del quartiere Valdocco, un tempo “vallis occisorum” che in passato ha ospitato il patibolo; inoltre il suo orientamento è a Occidente, luogo dove tramonta il Sole e per questo simbolicamente infausto e culla delle tenebre.

Un importante monumento si erge nel centro della Piazza, il Traforo del Frejus voluto dal Conte Marcello Panissera di Veglio e realizzato nel 1879: protagonista della misteriosa scultura è un angelo che sormontato da una stella a cinque punte sembra ricalcare le linee perfette di Lucifero che, secondo alcuni testi della tradizione cristiana, sarebbe stato l’angelo più bello fra tutti. Piazza Statuto è senza dubbio un luogo dove è possibile percepire una forte energia ed è intrisa del caratteristico magnetismo del male.

Tra le meraviglie che la Torino esoterica offre c’è la Fontana Angelica, sita in Piazza Solferino a pochi passi da Piazza castello e dal Museo Egizio. È stata inaugurata il 28 ottobre 1929 per volere del Ministro Bajnotti come espresso nel suo testamento. Doveva essere riposta davanti al Duomo della città ma a causa di alcuni velati simboli di origine ambigua, ha incontrato gli sfavori della Chiesa.

Questa magnifica fontana ritrae due donne, Primavera ed Estate, e due uomini, Autunno e Inverno, guardiani epici delle colonne di Ercole, disposti forse in modo da ricreare visivamente l’effetto delle colonne massoniche; quattro è inoltre il numero che non rappresenta solo le stagioni della natura e quindi della vita, ma anche della conoscenza: un’interpretazione alchemica delle fasi di trasmutazione necessarie a trasformare il piombo in oro.

Tra esoterismo e satanismo, a ciascuno è data la possibilità di sperimentare emozionalmente l’archetipo in cui si riconosce o che più lo affascina; da notare è il varco perfettamente rettangolare che si apre attraverso le sagome maschili quasi a voler rappresentare la strada che porta alla conoscenza.

Tra i misteriosi e magici luoghi della Torino esoterica troviamo Palazzo Trucchi di Levaldigi, oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro, sito a pochi passi da Piazza San Carlo, il “salotto” della città. La sua costruzione è stata ultimata nel 1675 come pegno per i servigi del Conte Trucchi, Ministro delle Finanze di Carlo Emanuele II: teatro di scomparse e omicidi, Palazzo Trucchi fu presto soprannominato il Palazzo del Diavolo.

Un elemento in particolare attira l’attenzione ed è la Porta del Diavolo, ingresso comparso misteriosamente nell’arco di una sola notte impreziosito da figure di fiori, frutta e animali; la straordinaria leggenda della porta vuole che sia stato lo stesso Lucifero a costruirla apponendovi la sua firma attraverso le decorazioni, come i due serpenti e il Satana con le corna e la bocca aperta che adornano il battente in bronzo.

Sembra che il Palazzo Trucchi sia stato nel 1600 la sede della Fabbrica dei Tarocchi e una delle storie più note racconta di una giovane danzatrice morta pugnalata da un fantasma di fronte agli ospiti; nel 1800 invece, il maggiore Melchiorre Du Perril aveva fatto visita al palazzo per ritirare urgentemente dei preziosi documenti ma il suo cocchiere non l’aveva mai più visto uscire. Solo vent’anni più tardi sarebbe stato ritrovato lo scheletro di un uomo sepolto all’interno di un muro.

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