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Luciana Savignano in Funambolia

Luciana Savignano in Funambolia

LUMINARE MINUS da un’idea di Mauro Bonazzoli
(I costumi di Luciana Savignano sono ideati e realizzati dall’atelier di Federico Sangalli, Milano)
C’è al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia un prezioso frammento di pietra lunare; nasce da lì l’idea di Luminare Minus: fondere arte, scienza e nuove tecnologie in uno spettacolo di danza, musica e videoproiezioni, espressamente pensato per la partecipazione straordinaria di Luciana Savignano. Attraverso le sue fasi, dalla luce al buio e ancora alla luce in eterno divenire, la Luna mostra alla Terra le sue facce differenti: quella splendente della Luna piena, che esprime la magia del mito di Selene, e dove Galileo lesse col telescopio le sue rivoluzionarie teorie; e quella ombrosa e nascosta della Luna calante, che rimanda al regno delle ombre, al regno di Ecate, tra mito e scienza, la coreografia evoca gli intrecci amorosi di Selene, Luna Piena e luminosa, e di Ecate, regina delle ombre e dell’ambiguità, immaginandone la zona oscura come una donna a tre teste. Nella Luce Cinerea si inseguono la circolarità del globo lunare, mentre il movimento dei corpi è attratto dalla sospensione del peso, dall’assenza di attrazione gravitazionale e dalla rarefazione estenuata e sensuale dei contatti fisici tra materia diversa.

FUNAMBOLIA è una coreografia che nasce dalla collaborazione tra Luciana Savignano e un gruppo di danzatori che, insieme, danno vita a un bizzarro gruppo familiare che di generazione in generazione, tramanda quest’arte senza soluzione di continuità. Una traccia narrativa è fornita da Neve, la protagonista di un delicato racconto di Maxence Fermine che fonde poesia e funambolismo in atmosfere rarefatte. Neve è una donna dalla pelle bianca come la neve, “la cui vita segue una sola linea retta”, una donna “leggera come un uccello”, sempre in equilibrio su una fune. La metafora della fune rimanda poi alla vita, al gioco, al sentiero terreno degli amanti. Come suggerisce Philippe Petit nel suo Trattato sul funambolismo, “quando i carpentieri in legno iniziano a costruire un ponte, quando i maghi esibiscono una cordicella sul palco, quando i bambini giocano al tiro alla fune, quando i clandestini installano un cavo, c’è sempre un momento in cui il filo penzola liberamente tra due punti e sorride”.

La data
6 febbraio Torino, Teatro Erba

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Acquista
  • 26.40 € - Platea Numerata
  • 21:00

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