Donazioni di organi: Torino è città record di trapianti

Nelle sale operatorie dell’ospedale Molinette si effettuano la maggior parte dei trapianti italiani, ma è la Toscana la regione più generosa

Donazioni di organi: Torino è città record di trapianti

In Italia aumentano le donazioni di organi. Secondo gli ultimi dati, i trapianti sono sempre più diffusi. Il dato positivo fa crescere il numero dei pazienti che hanno beneficiato dei delicati interventi. Nel 2016 sono state 3.736 le operazioni salva vita. Più di 10 al giorno. Sono soprattutto i reni, anche da persone viventi, gli organi più richiesti. Tanti anche fegati, cuori e polmoni che continuano a vivere nel corpo di chi ne ha bisogno.

La città dove si effettuano più operazioni è Torino. All’ospedale Molinette i trapianti sono all’ordine del giorno. E non mancano i record: nell’importante nosocomio del capoluogo piemontese sono stati effettuati cinque trapianti di fegato nell’arco di 36 ore, un primato mondiale. La maratona ha dato nuova vita a 5 pazienti bisognosi di cure urgenti. Un risultato eccellente che conferma la città di Torino al top per le operazioni di questo genere. Quasi 7.000 i trapianti effettuati all’ospedale Molinette negli ultimi anni, diverse decine anche al Regina Margherita, specializzato in interventi pediatrici. Contribuisce al primato anche la città di Novara: nelle sale operatorie dell’ospedale “Maggiore della Carità” sono stati effettuati più di mille interventi, soprattutto trapianti di reni.

Il virtuoso e incoraggiante incremento non è una sorpresa per la Penisola. L’Italia è ai primi posti per generosità in Europa. Negli ultimi 15 anni sono stati 35mila le donazioni e altrettante le persone oggi in vita grazie al prezioso dono.

La Regione più generosa d’Italia è la Toscana, che conferma e consolida il trend positivo già registrato nel 2015. Qui, nell’ultimo anno i donatori di organi sono stati 53,3 per milione di abitanti, il doppio rispetto alla media nazionale che si assesta al 24,3. Presso l’Ospedale Careggi di Firenze il numero di operazioni è in netto aumento e si sperimentano anche nuove tecniche. Come l’intervento contemporaneo di prelievo e trapianto di rene. Tramite attrezzatura robotizzata è stato possibile prelevare il rene da un donatore vivente e innestarlo, in poco tempo,  nel corpo del paziente bisognoso. Delicatissima operazione terminata in sole 4 ore, grazie alla cooperazione di due equipe che hanno lavorato in sinergia per un’operazione mininvasiva, perfettamente riuscita.

Ma c’è ancora molto da lavorare, soprattutto sul campo della sensibilizzazione. Ancora troppo diffusa la diffidenza nei confronti delle donazioni di organi. L’attivazione, negli uffici dell’anagrafe, di un registro che prenda nota della volontà degli italiani sul tema delle donazioni potrebbe eliminare il cono d’ombra che contraddistingue un tema così importante, capace di rivoluzionare la vita di chi è costretto ad attendere anche anni, in un limbo di incertezza, la risoluzione di gravi problemi di salute

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