L'Italia nella mappa degli stereotipi e degli insulti

Al Nord sono "razzisti", al Sud "mafiosi": spopola sul web la mappa dell'Italia stereotipata, dove ogni regione diventa il suo luogo comune

Comunista, fascista, razzista, mafioso, juventino: di’ dove vivi e ti diranno chi sei. Spopola su “Reddit.com” il gioco che consiste nel creare le mappe degli stereotipi di tutto il mondo, e questa volta è toccato all’Italia, dove a trionfare è la cartina dei luoghi comuni con cui si identificano le diverse regioni. Pubblicata dall’utente lucky-o-beta, sul sito internet di social news e intrattenimento, l’inedita mappa sta facendo il giro del web. Tra chi si sente offeso da una generalizzazione politicamente scorretta e chi, invece, sta all’ironia e partecipa allo sberleffo collettivo, scopriamo il ritratto di un’Italia del sentito dire, che indigna, fa sorridere e, forse, vuole invitare a riflettere.

L'Italia nella mappa degli stereotipi e degli insulti

Partiamo dal Nord, definito in blocco “razzista”. Dandola vinta al gioco degli stereotipi, in Piemonte sono tutti “juventini”, che “in passato hanno commesso atrocità conquistando il Sud”; in Valle d’Aosta sono “francesi”, nel Trentino Alto-Adige “fascisti” e nel Friuli “ubriaconi”. E mentre i cittadini lombardi sono “miserabili stacanovisti che pensano di essere dei grandi”, nel Veneto sono “ultra cattolici” e “non si sentono italiani”.

L'Italia nella mappa degli stereotipi e degli insulti

La fiera dei luoghi comuni prosegue con la Liguria “taccagna”, Toscana ed Emilia-Romagna “comuniste”, Marche, Umbria e Abruzzo etichettate con una sola parola “eartquakes”, ovvero “terremoti”. Anche qui si ribadisce che il Molise “non esiste”, mentre la capitale è abitata da “parassiti che trascorrono tutto il loro tempo a vantarsi di quanto sia bella Roma”.

L'Italia nella mappa degli stereotipi e degli insulti

Al Sud, gli stereotipi trovano altro pane per i denti che non masticano il “politically correct”. Così, la Sicilia è “mafia”, scritta a caratteri cubitali, mentre Puglia, Calabria e Campania si distinguono per “un altro tipo di mafia”. Ma in Puglia ci sono anche “belle spiagge e ulivi infetti”, in Campania “non si fa la raccolta dei rifiuti dal 1972”, la Calabria è “Saudita”, e i siciliani sono “praticamente arabi”. E la Basilicata? “Shh! Non parlate a nessuno di questo posto”, scrive ironicamente l’autore della mappa irriverente, in cui non si salva nemmeno la Sardegna, descritta come una regione “primitiva”, i cui abitanti amerebbero in modo molto particolare le pecore.

L'Italia nella mappa degli stereotipi e degli insulti

Tra i partecipanti al gioco indetto da “Reddit.com“, l’utente sznupi si è divertito a realizzare, invece, la “Cartina politica della Repubblica Serenissima di Venezia”. Tra le città del Veneto, finite nel mirino degli stereotipi, rispondono all’appello Vicenza, dove “si mangiano i gatti”, Verona “la città stato del Pandoro”, Padova divisa tra la “zona universitaria” e quella dello “spaccio”, Venezia tra “cinesi, piccioni e turisti” e Rovigo, dove “si imbottiglia nebbia”.

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